
venerdì 8 ottobre 2010
La struttura della mente parte II

lunedì 4 ottobre 2010
La struttura della mente parte I
Molto spesso, di fronte ad azioni che commettiamo senza pensarci (come i lapsus), di fronte ad un sogno molto bizzarro o davanti a delle opere d'arte o film che riescono a toccarci in fondo nonostante non abbiano nulla di apparentemente "speciale", non riusciamo a non chiederci:"Ma come è possibile?" oppure "Da dove viene questo mio sentimento?".
La risposta a questi interrogativi è, naturalmente, dentro di noi. La mente umana è concepita in modo da contenere una miriade di ricordi e di informazioni, molte delle quali non raggiungono la soglia della coscienza: tutto ciò, anche se a prima vista sembra un male, in realtà è assolutamente necessario.
Provate a pensare, infatti, a come sarebbe dura la vita se dovessimo catalogare tutte le informazioni presenti in ogni momento della nostra vita: volendo fare un esempio, pensiamo a una scena tipo, come il fatidico giorno di un esame. Immaginate solo come sarebbe difficile rispondere alle domande del professore se dovessimo fare i conti a livello cosciente con l'immensa mole di informazioni presenti nell'aula,comprese la temperatura atmosferica e il tasso di umidità dell'aria, il colore dei vestiti di ognuno e il tipo di pettinatura o la traiettoria delle 3 mosche presenti. Impossibile, vero?
Ecco perchè il nostro cervello "archivia" le informazioni trascurabili e ci permette di gestire solo quelle che passano oltre la soglia della coscienza (che è ben specifica, e muta, anche, a seconda del contesto). Ma dove finiscono queste informazioni? La risposta è all'apparenza semplice: vengono immagazzinate in ogni caso nella nostra mente, in uno spazio di non consapevolezza.
Questo spazio al di fuori della coscienza non è però come il nostro ripostiglio di casa, ovvero un deposito di cianfrusaglie inutili o mezze rotte che apriamo solo a Natale per prendere l'albero, ma è un luogo vastissimo, in perenne azione e movimento, con leggi che sfuggono alla logica e che rimescolano e rimpastano questi elementi "rimossi", in una continua trasformazione.
Questo luogo, che in psicodinamica viene definito "Inconscio" o "Es", è molto superiore alla nostra parte cosciente, e molto spesso ne determina le azioni e i desideri. Le forze che si trovano al suo interno non sono, infatti, semplici dettagli trascurabili, ma anche oggetti molto dolorosi che abbiamo dovuto accantonare al di fuori della coscienza per non soffrirne, desideri inaccettabili per la nostra struttura morale e anche potenzialità nascoste. Questo discorso, come vedremo in seguito, è cruciale per comprendere l'eziologia di moltissime malattie psichiatriche.
venerdì 25 settembre 2009
L'inizio
Il mio nome è Giuseppe Caserta, sono uno psicologo specializzando in psicoterapia psicoanalitica esistenziale. Al momento, esercito l'attività nella città di Perugia.
L'apertura di un blog dedicato alla psicodinamica, ovvero alla corrente della psicologia e della psichiatria che presuppone che tutto ciò che avviene a livello mentale sia prevalentemente inconscio e in perenne movimenti di forze in contrapposizione tra loro (avremo occasione di parlarne!) nasce dalla mia eterna curiosità nei riguardi dell'animo umano.
Sigmund Freud diceva che nella storia dell'uomo vi erano state tre grandi mortificazioni: la prima, ad opera di Copernico, asseriva che l'uomo non era più al centro del creato, ma bensì in uno spazio periferico di esso e "penosamente" normale. La seconda, attraverso la penna di Charles Darwin, equiparava l'uomo, ritenuto fino ad allora un essere perfetto, ad una tra le tante specie animali. La terza, infine, fu proprio ad opera del neurologo viennese, in quanto con le sue opere egli dimostrò che la razionalità, che tanto veniva sbandierata in epoca positivista come unica leva del comportamento umano, non fosse in realtà che la sola punta di un iceberg, la cui parte sommersa comprendeva la gran parte della nostra vita psichica.
Mi sembra assolutamente stimolante e illuminante come concezione! Non possiamo, infatti, non fare appello alle oscure forze che agiscono dentro di noi per tentare di spiegare tutti i terribili fatti di cronaca che avvengono attorno a noi, dalle devastanti psicosi depressive post partum, alla bizzarria apparentemente senza significato dei deliri, fino a quegli attimi di tristezza senza motivo o di rabbia indecifrabile che a volte accadono al nostro interno.
Spero che per voi questo viaggio sarà piacevole almeno quanto lo sarà per me.
A presto!